Salvo Sidoti (su La Sicilia di oggi)

Sabato sera, consiglieri comunali adraniti impegnati oltre a 4 ore per affrontare tutti gli 8 punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale, che prevedevano argomenti di una certa rilevanza. In uno solo si è registrata, però, la convergenza tra maggioranza e opposizione al momento del voto: all’unanimità è stato approvato, infatti, lo studio di massima per il piano degli insediamenti produttivi (approvazione direttive). Si tratta di un passo fondamentale verso la realizzazione di quella che comunemente viene chiamata “Zona artigianale”, sulla quale punta tantissimo l’amministrazione Ferrante, tanto che in campagna elettorale ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia. Ma su questo punto importante per lo sviluppo economico di Adrano, il Consiglio non si è diviso. Il gruppo del Pdl ha infatti offerto il proprio sostegno.
Si tratta, tuttavia, solo del primo passo di un piano ambizioso che prevede ancora tanti passaggi, ma il primo passo necessario è stato fatto. Individuata anche l’area della futura zona artigianale che sorgerà in contrada Naviccia, su un’area di 50 ettari.
Il Consiglio è tornato a spaccarsi, invece, sulla mozione di sfiducia al presidente Brio, la quarta
presentata dal Pdl in poco più di un mese e anche questa volta dall’esito scontato. La mozione è stata respinta con 14 astensioni dei consiglieri di maggioranza e i 13 favorevoli dell’opposizione. Sulla vicenda, l’unico fatto nuovo è stata la richiesta avanzata dalla maggioranza di ritirare la mozione, una sorta di “apertura” per poi procedere con “tempi e modi” che toccano alla stessa maggioranza. Ma l’opposizione non l’ha ritirata e anzi ha preannunciato la presentazione della quinta mozione di sfiducia al presidente.
Altro argomento importante discusso dall’assemblea cittadina è stato quello relativo all’avvio
del procedimento per l’eventuale annullamento delle procedure di stabilizzazione di tre dipendenti comunali. I consiglieri di opposizione hanno chiesto il “ritiro in autotutela” della relativa delibera di Giunta e, a riguardo, in aula hanno avanzato alcuni quesiti al direttore generale dell’ente per avere chiarimenti su presunti “conflitti d’interessi” e “illegittimità” sulla predisposizione dell’atto di Giunta. Considerata l’assenza in aula del direttore dell’ente e che non spetta al Consiglio esprimersi su delibere di Giunta, la maggioranza ha respinto il punto in questione.
Nel corso della seduta, su iniziativa del consigliere comunale Turi Liotta, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Enzo Fragalà, il penalista e consigliere comunale palermitano ucciso a seguito di una brutale aggressione da parte di uno sconosciuto a Palermo.
Sabato sera il Consiglio, inoltre, ha approvato con i voti della maggioranza il regolamento del servizio d’illuminazione votiva e il riconoscimento di tre debiti fuori bilancio.
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