Il governatore ha visto il segretario dei Democratici che gli ha chiesto di rompere con Miccichè

Lillo Miceli su La Sicilia di oggi / gds.it

Palermo. Mancherebbero pochi giorni alla formazione del nuovo governo regionale. Il presidente Lombardo non ha fissato una data certa, ma intende farlo prima della ripresa dell’attività dell’Ars. E’ stato lo stesso governatore ad annunciarlo nel corso del suo intervento alla Summer School di Filaga, frazione di Prizzi, dedicata al gesuita Ennio Pintacuda, morto cinque anni fa, teorico del trasversalismo.
In mattinata, Lombardo, a palazzo d’Orléans, aveva incontrato il segretario del Pd, Lupo, che gli ha ribadito la disponibilità del suo partito a dare vita a una coalizione Mpa-Pd-Udc, ma a condizione che si dichiari alternativo a Berlusconi e Miccichè. Un tema piuttosto delicato, anche perché non si possono prendere a cuor leggero le distanze da un alleato come il premier. «Non voglio che nessuno lasci moglie e amici – ha commentato Lombardo – altri compagni di partito hanno dimostrato di non volerci stare e si sono differenziati. Ma voglio capire se c’è una battaglia che possiamo continuare insieme nel futuro».
Lombardo, comunque, tra mercoledì e giovedì della prossima settimana, incontrerà Berlusconi con il quale affronterà quattro punti specifici: Libia, Tirrenia, Fas e aeroporto di Comiso. Le risposte su questi quattro argomenti poterebbero essere determinati per le imminenti scelte. Comunque, secondo Lombardo, tornare al centrodestra e all’alleanza con il Pdl lealista e l’Udc, sarebbe improbabile: «Punteremo a un patto di legislatura che non duri solo due anni, perché è chiaro che non si può stare oggi dalla parte delle riforme e domani dalla parte di chi le ostacola. Andiamo avanti secondo il percorso indicato con chi ci sta».
La proposta di Lupo sulla formazione di una coalizione Mpa-Udc-Pd, però, cozza contro la linea del segretario dello Scudocrociato, Romano: «Lupo sa che sono disponibile per un governo a termine. Non è possibile che chi perde le elezioni governi, e chi le vince sia all’opposizione. Non me la sento di aderire a un patto di fine legislatura, ma l’Udc è pronta ad approvare subito la manovra correttiva per aggiustare i conti in base ai tagli della manovra nazionale e le minori entrate che si verificheranno. Una manovra per tagliare gli sprechi e salvaguardare lavoro e famiglia».
Dunque, sarà difficile mettere insieme una coalizione politica di forze antagoniste con Berlusconi. E, poi, un governo politico fa storcere il naso anche a esponenti di primo piano del Pd siciliano, come il senatore Papania: «Aspettiamo che Lombardo ci dica che tipo di governo ha intenzione di fare. Penso che un “governo critico” non ci sarà. Si potrebbe continuare con la formula del “Lombardo ter”, ovviamente, con qualche aggiustamento. Se Lupo dice di voler fare un governo tecnico, vogliamo sapere quali forze politiche si impegneranno a sostenere il patto di legislatura. Per noi di Innovazioni, per esempio, gli assessori Leanza, Di Mauro, Bufardeci e Cimino sono dei bravi tecnici. Diverso sarebbe il discorso su un governo politico. Lupo ha detto che il Pd non voterà le riforme? Non si allarghi troppo».

Nell’attesa arriva un’altra stoccata al governatore, da parte del capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, Maira. “Apprendiamo che tra gli ultimi hobby del presidente Lombardo c’é anche il ‘gioco della mosca cieca’. Sarebbe stato questo ameno giochetto il principio che ha ispirato le nomine dei nuovi sovrintendenti in Sicilia. Il presidente della Regione ci ha spiegato candidamente che si è lasciato guidare dall’istinto nella scelte dei nuovi dirigenti. Sappiamo che non è così e, peraltro, conosciamo quale sia il metodo adottato fin qui da Raffaele Lombardo: arraffare e lottizzare. Anche questo provvedimento di nomina dei soprintendenti – prosegue Rudy Maira – si caratterizza non solo per essere ‘la volonta’ del sovrano, ma anche per le violazioni di leggi e norme che ben presto verranno alla luce, così come è già successo con la scelta dei dirigenti generali degli assessorati”.

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