Lo scorso anno pagati 18 milioni di euro alla discarica. Ora si spera di arrivare a pagare 1/3 in meno e di tagliare le bollette Tia del 20%

“Simeto Ambiente”, è l’ora della svolta? Se pare prematuro dare una risposta positiva alla domanda, è innegabile che qualcosa per l’Ato Ct3, incaricato della gestione integrata dei rifiuti per 18 comuni del Catanese, qualcosa è cambiato. A cominciare dalle emergenze igienico-sanitarie che, insieme agli scioperi degli operatori ecologici e alla chiusura delle discariche, sembrano diventate un ricordo del passato. Si tenta di voltare pagina, dunque, anche grazie alla raccolta differenziata e al progetto “Raccolta differenziata obiettivo 65″ partito da qualche mese per le 18 realtà territoriali, con risultati più che soddisfacenti. Doppio il merito: il servizio porta a porta e il lavoro dei nove centri comunali di raccolta, al quale, entro il mese se ne aggiungerà un decimo, quello di San Pietro Clarenza. Un risultato non indifferente che incide innanzitutto sui costi.
Lo scorso anno, Simeto Ambiente ha pagato 18 milioni di euro per il conferimento dei rifiuti in discarica; potenziando la differenziata si potrebbe arrivare a pagare per il minor conferimento almeno 1/3 in meno, che concretamente, si traduce con il 20% di riduzione del costo della Tia. E intanto a Simeto Ambiente, pensano di ampliare le zone della differenziata, con il contributo determinante del lavoro delle aziende consorziate a Simco: da Dusty, a Gesenu, da Mosema a Oikos per finire con la Sias. La Dusty avrà il compito di raggiungere con il porta a porta tutti gli utenti di Adrano, Biancavilla, Camporotondo Etneo, Ragalna e Santa Maria di Licodia, mentre a Belpasso, il porta a porta sarà effettuato dalla XII traversa fino a Borrello, i vari villaggi, escludendo, però, “Villaggio dei pini”. Gesenu, a Paternò, continuerà con le attuali dieci zone, tentando di superare gli attuali ostacoli, rappresentati da quanti, ad oggi, non effettuano la differenziata pensando di estendersi nei prossimi mesi in zona Ardizzone; mentre a Gravina sarà ampliata la zona Valle Allegra-Milanese, per finire con Tremestieri Etneo, con la copertura di tutto il territorio, escluso Canalicchio che potrebbe essere raggiunto nei prossimi mesi. Ancora, copertura totale per San Pietro Clarenza, mentre restano le zone attuali per i comuni di Nicolosi, Motta Sant’Anastasia e Misterbianco, Pedara, San Gregorio, e San Giovanni La Punta, con l’obiettivo, anche qui di estendere il territorio nel breve periodo. «Sono passati tre mesi dall’inizio del progetto – spiega il responsabile tecnico di Simeto Ambiente, Carmelo Caruso – e già vediamo i primi risultati». E intanto nella società stanno elaborando già un nuovo progetto denominato “conferimento costo zero”, con l’obiettivo di azzerare definitivamente i costi del conferimento dei rifiuti.

Mary Sottile sul quotidiano La Sicilia
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