Si torna sul piede di guerra. Passate le feste e nell’attesa della “grande riforma” promessa dal Presidente Lombardo, i nodi irrisolti dell’Ato Simeto-Ambiente ritornano al pettine. Ieri è scaduto il termine per il pagamento dello stipendio di dicembre agli operatori ecologici del Consorzio Simco, i quali, non avranno l’intera mensilità, visto che non bastano i fondi, ma solo un’anticipazione.
Sembra che il commissario regionale Maurizio Norrito, inviato per gestire le somme della società Ato Ct 3, «girerà» nei prossimi la somma di 1 milione e 300 mila euro al Consorzio Simco. Sarà, poi, il Consorzio a distribuire il versamento, che copre meno del 50% delle spese, tra stipendi e fornitori, e decidere come ripartire le somme tra tutte le voci in uscita mensilmente.
I sindacati, intanto, decidono di mobilitarsi, anche se in maniera diversa. La Uil sceglie subito la strada dell’azione, annunciando assemblee sindacali e uno sciopero. Si comincia già oggi nei Comuni dove i lavoratori sono iscritti alla Uil, con uno stop dall’attività lavorativa per due ore per la prima assemblea sindacale. Stop anche domani, visto che, considerata la giornata festiva, in periodo di stato d’agitazione non si lavora. Lunedì nuova assemblea sindacale prima dello sciopero di martedì prossimo.
Gli altri sindacati preferiscono attendere, prima di decidere quali azioni intraprendere, la giornata di lunedì prossimo, quando all’Ufficio provinciale del lavoro si terrà un incontro tra le parti. La situazione, dunque, resta tesa e ingarbugliata, mentre i sindaci dei diciotto Comuni, soci della società Ato Simeto-Ambiente, si sono ritrovati oggi pomeriggio per un’assemblea nel corso della quale votare il bilancio societario riferito all’anno 2008.
I cittadini, intanto, si domandano se sarà nuova emergenza. Impossibile, al momento dare una risposta. Certo la situazione, come già in passato, non si presenta delle migliori. Appare, comunque, chiaro che è necessario oggi più che mai dare una soluzione al problema. In arrivo per i contribuenti le bollette Tia, per il 2009 e il 2010. Saranno sei bollette, una ogni due mesi, per il biennio. Per Adrano, visto anche quanto accaduto ieri in Consiglio, si prevedono “BOLLETTONE”.

fonte: quotidiano La Sicilia

—-> http://obbiettivo-adrano.blogspot.com/