Il 14 dicembre 1910, all’età di settant’anni moriva Giovanni Petronio Russo, inventore adranita poco conosciuto specie da noi giovani. In realtà dovremmo gonfiarci il petto quando si parla di adraniti che a livello nazionale e non (oltre che comunale visto che il colera venne combattuto grazie al suo lavoro) si sono contraddistinti in maniera così positiva. Questo inventore, scrittore, politico e artista è uno degli inventori delle prime automobili. Battezzò il suo prototipo col nome “trinacria” a testimonianza del forte attaccamento alle sue origini. Si trattava di una carrozza che non era trainata da cavalli ma dal vapore, traendo l’ispirazione dai treni.

Un annullo filatelico per ricordare, a 100 anni dalla sua morte, Giovanni Petronio Russo, artista e scrittore e soprattutto inventore della prima “Locomotiva stradale a vapore”. E per celebrare il primo centenario della scomparsa dell’illustre adranita, la locale sede dell’associazione nazionale Carabinieri ha ospitato la speciale iniziativa del “Comitato Giovanni Petronio Russo” per l’annullo postale in onore appunto dell’inventore della “Trinacria”, la prima automobile stradale.
Oltre per disegni e sculture di opere che ancora oggi testimoniano il suo grande ingegno, il nome di Giovanni Petronio Russo è soprattutto legato alla sua locomotiva, il primo mezzo di trasporto su strada dotato di freni e in grado di percorrere 15 km orari. La “Trinacria” , della quale disegnò e fabbricò i vari pezzi, fu ultimata nel 1871. Dopo varie e complesse vicende, la macchina venne collaudata il 2 luglio del 1873 nel corso di un memorabile viaggio lungo alcune vie di Roma tra l’incredulità generale, evento che venne esaltato dalla stampa dell’epoca. Nel settembre dello stesso anno, l’inventore adranita guidò personalmente la sua locomotiva stradale anche lungo le vie di Catania “…superò la cattedrale e risalì la via Etnea, mentre da finestre e balconi cadeva una pioggia di fiori”. Ma al grande successo popolare seguì una grande delusione perché nessuno rispose ai suoi appelli per creare una società per azioni. Tuttavia, ancor oggi rimane fondamentale la sua testimonianza di grande uomo di scienza, ricordo che, a 100 anni dalla morte (dicembre 1910) è stato celebrato dal “Comitato Giovanni Petronio” che ha “timbrato” l’evento appunto con un annullo postale.
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