L’estate 2015 sarà ricordata da molti gelatieri siciliani come un’ottima stagione. Le alte temperature, infatti, hanno fatto volare i consumi di gelato, facendo registrare un aumento stimato pari ad almeno il 10% rispetto allo scorso anno, ed anche i consumatori americani si apprestano a ricevere 2,5 milioni di vaschette di gelato artigianale made in Sicily.

La società finanziaria americana Firma Holdings Corp. che, oltre ad essere leader nel settore minerario (in particolare dell’oro in Messico) e del packaging, opera nel compartimento dello sviluppo e produzione di prodotti alimentari, ha puntato sulla Sicilia e sui suoi prodotti a base di ingredienti naturali.

Il gelato artigianale, preparato con latte fresco e e prodotti locali, come il pistacchio di Bronte, il cioccolato di Modica, le mandorle di Avola, i limoni degli agrumeti di Sicilia, ha conquistato il mercato americano grazie al suo sapore irresistibile e alla sua consistenza soffice e cremosa. Proprio per distinguersi dal tradizionale ice-cream americano che non contiene latte e panna fresca, ma solo ghiaccio tritato, il gelato esportato negli USA manterrà il suo nome all’italiana.

Attraverso la Sicilian sun corporation (LLC), con sede a Las Vegas, la “Firma” gestirà la Sicilian sun food srl, l’azienda siciliana, acquisita lo scorso febbraio, con stabilimenti ad Alcamo e Belpasso, che attualmente fornisce prodotti a marchio proprio e Carrefour – Italia, Auchan e Conad.

Punto di riferimento dell’operazione commerciale sarà lo stabilimento alimentare di Belpasso, nella zona industriale di Catania, destinato a diventare un importante polo del food in Sicilia, rivolto al mercato americano, con l’inserimento anche di una linea di gastronomia italiana.

Il gelato di alta qualità, rigorosamente made in Sicily, sarà distribuito dal gigante Kroger, che ha siglato un accordo con la Sicilian Sun Corporation della holding americana Firma, proprietaria dello stabilimento di Belpasso (Ct), per produrre a proprio marchio il gelato di alta gamma. Il contratto pluriennale è stato chiuso per 30 milioni di euro: 10 milioni nel 2015 e 20 milioni nel 2016.

“Siamo interessati ai cibi genuini, ai prodotti freschi e artigianali – spiega il vicepresidente della Kroger Gil Phipps –, per questo motivo abbiamo investito in Sicilia dove pensiamo ci sia un ottimo potenziale. Siamo partiti dal gelato, ma siamo interessati anche ad altri prodotti come pane, pasta e salse. In tutta l’America, c’è un interesse crescente per i prodotti autentici”.

“In questo momento, negli Stati Uniti, le vendite del gelato sono le uniche in crescita” – ha aggiunto David Barefoot, presidente di Sicilian sun – “ci sono ditte che hanno iniziato cinque anni fa a produrre ice cream partendo da un fatturato di 1 milione di dollari all’anno e che oggi sono passati a 5 milioni di fatturato. Il gelato che si produce a Belpasso però è di gran lunga migliore perché artigianale. Abbiamo organizzato un focus con 120 persone bendate che hanno degustato sei tipologie di gelato: dall’americano all’argentino, all’italiano e il 99% ha scelto quest’ultimo”.

L’ordinativo riguarda 21 containers con due milioni e mezzo di vaschette di gelato artigianale nei gusti di pistacchio, nocciola, stracciatella, cioccolato, limone e cappuccino, quest’ultimo creato ad hoc dalla corporation per il mercato americano.

Fabio Marenghi, project manager della Sicilian Sun, recatosi personalmente in Ohio a Cincinnati, dove la Kroger ha la propria sede, ha spiegato come nella programmazione della Kroger per il 2016 siano stati introdotti nuovi gusti di gelato come cioccolato bianco, vaniglia, banana passando così da sei a dodici sapori diversi che consentiranno di raddoppiare gli ordinativi di vaschette nel prossimo anno.

“Da questi incontri, inoltre, abbiamo capito – prosegue Marenghi – che oltre al gelato l’interesse della Kroger è orientato verso la gastronomia italiana di qualità: primi piatti pronti, finger food, salse, contorni, snack, che grazie a particolari accorgimenti, anche se surgelati, non perdono la freschezza e il gusto”.

Buone notizie giungono, quindi, da oltreoceano. Saprà la nostra isola sfruttare questa opportunità proveniente da investimenti stranieri? Noi ce lo auguriamo, sperando che la Sicilia sappia finalmente mettere a frutto le enormi potenzialità che possiede.

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