Cari lettori,
volevo esporvi un mio problema personale e, nel contempo, verificare quanti ad Adrano (e dintorni) si trovano nelle mie stesse condizioni, in modo tale da provare, se possibile, a risolvere quello che, secondo il mio punto di vista, è invece un problema della collettività.

Il servizio di trasporto pubblico offerto dalla FCE (Ferrovia CircumEtnea), come è possibile leggere (non sempre a causa del cattivo funzionamento) anche sul sito internet della stessa (foto a lato), è “sospeso” (ormai da anni) la domenica e nei giorni festivi. Questo vale sia per gli autobus che per la littorina.

Di domenica, esclusivamente nel periodo compreso tra giugno ed ottobre, è possibile solo raggiungere le gole del fiume Alcantara o la ducea di Nelson (vedi brochure a lato).

Premetto che non è mia intenzione criticare la gestione dell’impresa, né l’immobilismo degli enti locali, che forse non ritengono rilevante il problema. Vorrei solo che tutti avessero chiaro il concetto che, al giorno d’oggi, un cittadino dei paesi etnei (che non ha la disponibilità di un mezzo proprio) non ha la possibilità di raggiungere Catania di domenica.

Non è certamente una giustificazione plausibile sapere che il servizio non funziona di domenica perché “è un giorno festivo”. Giorno festivo per chi? Avete mai visto un ospedale chiuso nei giorni festivi? O i vigili del fuoco chiusi di domenica?
Il servizio di trasporto pubblico, come altri servizi essenziali (Sanità, Pubblica Sicurezza, etc.), dovrebbe essere offerto alla collettività anche se non risulta profittevole da un punto di vista economico. L’obiettivo perseguito dovrebbe infatti essere rappresentato dall’utilità sociale che deriva dal servizio, con la garanzia, per tutti, di poterlo utilizzare quando ce ne sia la necessità. Nel caso specifico, o perché non si possiede un mezzo di trasporto, o perché si è impossibilitati ad usarlo, o semplicemente perché si ritenga che il servizio pubblico sia più economico rispetto all’uso del proprio mezzo privato. Ogni cittadino deve essere libero di muoversi senza dover dipendere da nessuno: per far questo occorre che il trasporto pubblico funzioni.

I dubbi aumentano quando confrontiamo la situazione della provincia etnea con quella delle altre province siciliane. Basta chiedere in giro per rendersi subito conto dell’anomalia tutta nostrana: ovunque i cittadini possono usufruire dei collegamenti domenicali (anche se in alcuni casi con meno corse giornaliere).

Forse il vero problema sta nel fatto che molti sottovalutano il trasporto pubblico. Eppure sono tanti gli studenti dei paesi etnei che vivono a Catania durante la settimana. Con una corsa domenicale, si aprirebbero nuove possibilità per coloro (sono in tanti) che, per lezioni o esami, hanno l’esigenza di trovarsi a Catania il lunedì mattina e, ad oggi, sono costretti a non poter tornare a casa nel week-end, oppure ad estenuanti viaggi all’alba del lunedì mattina nel caso non si riesca a reperire un amico o un parente disponibile a fornire un “passaggio”.
Da non sottovalutare anche la situazione di chi lavora in altre città d’Italia e spesso ritorna in aereo nel fine settimana: persone ormai abituate a chiedere un passaggio a parenti ed amici per raggiungere l’aeroporto di domenica.
Bisogna, in entrambi i casi, oltre a pensare a chi non ha la possibilità di reperire un passaggio, anche allo stato d’animo di chi si trova costretto a dover perdere non solo il volo già pagato, ma anche la retribuzione del successivo giorno lavorativo. Una situazione di estremo disagio, in cui si è costretti a dipendere dagli altri in mancanza di un servizio che altrove è considerato “normale”.

Chiediamo pertanto che si trovi una soluzione al problema, offrendo un servizio minimo nell’arco delle giornate in questione (domeniche e festivi). Si potrebbe, per iniziare, utilizzare la sola littorina (o i bus) per un numero minimo di corse, per poi modulare il servizio (incrementandolo o diminuendolo) in relazione alle richieste. Potrebbe anche essere considerata l’eventualità di una maggiorazione del costo biglietto per i giorni in questione. Le possibilità sono tante, basta che chi di dovere si adoperi in tal senso.

Il problema non riguarda, ovviamente, solo la città di Adrano. Da qui, però, intendiamo partire, nei giorni in cui dovrebbe entrare (il condizionale è d’obbligo) in esercizio la tratta in galleria e le relative fermate presenti nel nostro territorio (inaugurate lo scorso giugno, leggi), per creare un primo nucleo di cittadini che richiedono l’istituzione del servizio domenicale. Nucleo che sarà ovviamente aperto agli altri paesi etnei che condividono il problema (Biancavilla, Santa Maria di Licodia, etc.).
L’aggregazione richiede tempi lunghi ma i commenti all’articolo rappresenteranno comunque un punto d’inizio per la creazione di un dibattito, premessa indispensabile all’azione concreta.
Crediamo che internet sia il miglior mezzo attraverso il quale diffondere l’iniziativa. Pertanto, oltre alla petizione che vi invitiamo a firmare (sotto), creeremo, a breve, un primo gruppo/pagina su Facebook intitolato “FCE aperta di domenica!“, in modo da raggruppare tutti coloro che, accogliendo l’iniziativa, condividono le nostre richieste. Tramite uno o più gruppi locali (uno per ogni città) quantificheremo il numero di cittadini che reclamano il servizio, lasciando a tutti la possibilità di esprimersi sulla questione e di proporre possibili soluzioni.

Prima di procedere alla creazione di qualsiasi forma di gruppo, gradirei comunque leggere i commenti che seguiranno all’articolo. Commenti accompagnati dall’indicazione del Comune di residenza.
L’articolo probabilmente rimarrà su internet per mesi o forse anni. Potrebbe accadere che, leggendolo, vi sembri datato. Non preoccupatevi, il vostro commento non sarà inutile: anche a distanza di anni, il problema persisterà, insoluto, fin quando qualcuno deciderà di attivarsi per risolverlo.

Spero di essere riuscito, con il mio intervento, a far comprendere quanto la questione possa essere importante, nella speranza che ciò possa presto condurre all’introduzione di un servizio utile per la collettività.

Vi ringrazio per l’ attenzione,

Salvatore Famà








L’articolo, opportunamente modificato, è stato inviato:
  • all’Fce,
  • all’assessore provinciale alla Mobilità e Trasporti, Francesco Nicodemo
  • al Sindaco di Adrano, Pippo Ferrante
—-> http://obbiettivo-adrano.blogspot.com/