Trattiamo, perchè meritevole di attenzione, la questione del contributo scolastico sollevata nei giorni scorsi dai rappresentanti del liceo G. Verga, sez. Scientifica di Adrano, Vincenzo Ventura e Flavio Randazzo.

Il 1° agosto, i due rappresentanti, hanno inviato a tutti gli organi di stampa il seguente comunicato:

I Rappresentanti degli Studenti dello Scientifico: contributo volontario trasformato in obbligatorio. Le Famiglie vengano risarcite

Come è possibile che il contributo scolastico, che la legge definisce volontario, al Liceo Verga di Adrano sia obbligatorio?” E’ quanto si chiedono Vincenzo Ventura e Flavio Randazzo, Rappresentanti degli Studenti del Liceo Ginnasio Statale “Giovanni Verga” – Sezione Scientifica di Adrano.

E’ possibile che un’istituzione scolastica, come il nostro Liceo, sconosca la Legge Bersani 40/07 che definisce il contributo scolastico “un’erogazione liberale”? Spetta, quindi, alle famiglie decidere se pagare o meno il contributo di 45 euro, che dal prossimo anno scolastico sarà di 50 euro e imposto a tutti gli alunni, anche a coloro che si trovano nell’età dell’obbligo scolastico.”

In una circolare del 13/01/09, prot. n. 91, firmata dal Dirigente scolastico, Orazio Greco, si legge che il contributo “dovrà essere pagato da tutti” e che “per il contributo non è previsto alcun esonero” per le famiglie disagiate.

Nessun riferimento – continuano i Rappresentanti degli Studenti, che si sono già rivolti all’Adiconsum – alla facoltà di pagare o meno il contributo e nemmeno di ottenere la detrazione, prevista dalla normativa, nella Dichiarazione dei redditi.

Quest’anno la Scuola ha assunto decisioni arbitrarie, sospendendo, addirittura, lo scrutinio finale a chi non era in regola con i pagamenti. In altri casi, gli alunni sono stati raggiunti telefonicamente e diffidati che se non avessero pagato non sarebbero stati scrutinati. Ci sembra una vera e propria presa in giro da parti di chi è addetto all’istruzione e alla formazione di noi ragazzi. Chiediamo quindi l’immediato rimborso a tutti coloro che, bonariamente, hanno effettuato i pagamenti.”

Teniamo a precisare – concludono Ventura e Randazzo – che gli studenti di 4° e 5° anno sconoscono le finalità di tale contributo-tassa, mentre le finalità per il contributo del prossimo anno scolastico appaiono fin troppo evanescenti e in molti casi il contributo non potrà tornare utile a molti studenti”.

Certi in un vostro riscontro, si porgono cordiali saluti.

Adrano, 1° agosto ’09

I Rappresentanti degli Studenti
Vincenzo VENTURA

Flavio RANDAZZO

In breve, la dirigenza scolastica chiede un contributo, in aggiunta alle tasse scolastiche, da pagare all’Agenzia delle Entrate.

Secondo quando ci riferisce Ventura, «sembra che per il suddetto contributo, nel 2003, il Consiglio d’Istituto abbia fissato in 45 euro l’importo da versare alla Scuola per gli studenti di 4°-5° anno. Lo scorso anno poi, lo stesso Consiglio, monco di alcuni elementi (perchè decaduti), in ottobre [anno scolastico già iniziato] ha fissato in 50 euro l’importo del contributo scolastico estendendolo anche agli studenti di 1°-2°-3° anno [studenti in età dell’obbligo scolastico] ignorando l’articolo 46 “Salvaguardia” del Regolamento d’Istituto, dove si specifica che per l’approvazione è necessario aver concertato con il Comitato Studentesco, oltre a Collegio Docenti e Assemblea Genitori [convoncata quest’anno, su nostra iniziativa, dopo 13 anni!] ».
«Il Liceo fa passare una “erogazione liberale in favore degli Istituti scolastici“, così come recita l’art. 13 della Legge Bersani 40/07 in merito a “contributi scolastici”, come un obbligo dal quale non è previsto esonero neppure per le famiglie disagiate [a differenza delle tasse per le quali, lo Stato, prevede esonero mediante certificazione ISEE]. Inoltre, il Liceo, proprio quest’anno – continua Ventura – avvertendo i malumori alimentati da noi Rappresentanti, a fine anno scolastico ha “minacciato” gli studenti: se non pagate non sarete scrutinati. Infatti, nei tabelloni (ancora esposti presso la Sezione Classica e Scientifica), fotografabili, è comparso: “scrutinio sospeso per lo studente X perchè non in regola con i pagamenti“. Altri sono stati raggiunti telefonicamente a casa e diffidati ».



Va dato atto ai due rappresentanti di essersi, con coraggio, attivati per porre in risalto la vicenda. Molte testate giornalistiche si sono interessate: Corriere del Sud, La Sicilia (vedi articolo sotto), Skuola net, Video Star e Tva.





Per quanto ci riguarda, abbiamo trovato poco opportuno che i colleghi della sezione classica non si siano contemporaneamente interessati alla vicenda, specie se si pensa che l’istituto ha un’unica dirigenza scolastica.

In ogni caso, forse per il periodo vacanziero, la notizia rischia di passare in sordina. Anche per questo ne diamo spazio sul blog e sosterremo le iniziative che i rappresentanti decideranno di intraprendere. Riteniamo imprescindibile il coinvolgimento delle famiglie degli studenti, da informare e coinvolgere per la riuscita di qualsivoglia iniziativa.

Quel che è certo è che le risposte del preside (vedi articolo sopra) sono quantomeno “lacunose” e lasciano più di una perplessità…
Scarica lo stampato per la richiesta di rimborso – clicca QUI



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