Una rete di consorzi per valorizzare insieme i prodotti agricoli di qualità del territorio etneo. Questo l’obiettivo del coordinamento dei consorzi che avrà sede ad Adrano e sarà il Comune a mettere a disposizione le strutture destinate ai produttori agricoli del comprensorio etneo.
E della rete dei consorzi, che nasce su iniziativa dell’amministrazione comunale adranita, si è discusso nel corso di un convegno che si è svolto martedì sera a palazzo Bianchi, al quale hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di vari consorzi di tutela: della ciliegia dell’Etna, Salvino Barbagallo, del pistacchio verde di Bronte, Biagio Schilirò, del ficodindia dell’Etna, Carmelo D’Anzì, ed Etna fragola di Maletto, Nino Carrubba, nonché il sindaco Pippo Ferrante e l’assessore Salvatore Rapisarda.
E’ stato quest’ultimo ad illustrare il coordinamento unico dei 4 consorzi etnei, che adesso potranno avvalersi anche della struttura messa disposizione dal Comune di Adrano nell’ambito dei servizi offerti dallo «Sportello integrato», che riunisce tutti gli uffici del settore Attività produttive. «Ad Adrano i consorzi di tutela dell’Etna avranno un preciso punto di riferimento – dice l’assessore Rapisarda – uno sportello che, oltre a fornire informazioni ai produttori, potrà rappresentare anche una sorta di incubatore d’impresa per le attività dei consorzi. Insieme, ad esempio, potranno fare promozione dei loro prodotti, avranno così notevole vantaggi sia per quanto riguarda l’immagine che l’aspetto economico».
Primi passi, dunque, della rete di 4 consorzi di prodotti di qualità che raccoglie complessivamente circa 500 produttori etnei. «Quella della rete dei consorzi è un’iniziativa importante – dice Salvino Barbagallo, presidente del Consorzio di tutela della ciliegia dell’Etna – la crescita della nostra agricoltura passa, oltre che dalla qualità, anche dall’associazionismo. Insieme, infatti, abbiamo maggiori opportunità per promuovere un prodotto più genuino e tracciabile».
«E’ ammirevole puntare su una aggregazione di consorzi – aggiunge Carmelo D’Anzì, presidente del Ficodindia dell’Etna – e insieme possiamo ottenere quel potere contrattuale dei nostri prodotti che è indispensabile per avere una maggiore competitività su mercati locali e internazionali».

fonti: articolo di Salvo Sidoti sul quotidiano La Sicilia
—-> http://obbiettivo-adrano.blogspot.com/