Si è tenuto lo scorso 5 maggio ad Adrano, presso Palazzo Bianchi, un tavolo tecnico in merito alla condizione del randagismo in provincia di Catania

La LAV, in sinergia con l’amministrazione del Sindaco Pippo Ferrante, e con la collaborazione della “Lega per la difesa del cane” ha invitato i governanti dei comuni limitrofi per proporre “la svolta”, una collaborazione attiva all’interno di un consorzio, aldilà di colori politici e simpatie, che porti alla risoluzione concreta del fenomeno del randagismo, presente su tutto il territorio provinciale.

Buona volontà ed impegno hanno mostrato i comuni di Randazzo e Belpasso.
Anche l’ASP non è stata da meno, intervenendo da Catania, Paternò e Bronte, con in testa il capo Settore dell’Area Veterinaria ASP3 di CATANIA, Dott. Emanuele Farruggia.
Il tavolo di confronto, ha evidenziato quanto importante sia, la costruzione di almeno un rifugio sanitario pubblico, che funga da “filtro” per il lavoro delle ASP, delle Associazioni Animaliste e dei Comuni stessi. Tale rifugio, che implica costi facilmente sostenibili all’interno di un consorzio, permetterebbe di diminuire notevolmente gli elevati costi di gestione del problema, garantendo ai comuni di operare nella legalità.

La Provincia Regionale di Catania, NELL’ULTIMO ANNO, ha assunto il ruolo di coordinatore tra i vari comuni, come previsto dalla legge, stipulando una convenzione con gli stessi, che prevede l’accalappiamento dei cani e il loro mantenimento all’interno dei canili ricovero (privati); tale misura, è stata male interpretata dalle amministrazioni comunali, che hanno visto nell’ intervento della Provincia l’ escamotage per non assumersi le proprie responsabilità, chiaramente esplicitate dalla Legge Regionale 15 del 2000.

Il prossimo incontro si terrà alla presenza di un esperto di settore che, metterà in luce le caratteristiche tecniche-funzionali delle strutture ed i costi per la realizzazione di un rifugio sanitario, con annesso canile ricovero e gattile.

Tra i comuni invitati al tavolo, Bronte, Biancavilla, Ragalna, Santa Maria di Licodia, Paternò, Motta Santa Anastasia e Misterbianco, che hanno creduto opportuno declinare l’invito; mettendo in risalto ancora una volta, quanto poco attente siano ancora certe amministrazioni.

Angelica Petrina, responsabile LAV Catania

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