di Salvo Sidoti sul quotidiano La Sicilia

E’ in corso ad Adrano un acceso dibattito sulla questione Piano regolatore generale. Da incontri pubblici e prese di posizione, emerge il malcontento nei confronti del Prg, recentemente adottato dal commissario ad acta, che ha messo in atto un intervento sostitutivo dopo che 16 consiglieri comunali hanno dichiarato la propria incompatibilità. Da qualche giorno sono scattati i termini per la presentazione di osservazioni e opposizioni sul Prg e c’è tempo sino al 18 marzo. Considerati gli umori, non è difficile prevederne una valanga contro il Prg redatto dai progettisti che nel 1992 ricevettero l’incarico dai tre componenti della Commissione straordinaria che all’epoca gestivano l’attività amministrativa al Comune di Adrano.
Tante le contestazioni al Piano, che comunque dovrà ancora essere approvato definitivamente dalla Regione. Critiche feroci soprattutto per il dato che risalta di più e che sta creando un certo allarme tra molti cittadini: questo Prg prevede, infatti, la demolizione di un centinaio di edifici. Abitazioni vecchie e nuove che dovrebbero essere «cancellate» per lasciare il posto a varie opere pubbliche. I casi più emblematici nella zona sant’Agostino e in corso Sicilia con decine di abitazioni «attraversate» da una nuova strada. E poi casi sparsi, edifici da abbattere in varie zone di Adrano; uno stabile da buttare giù anche nella centralissima via Spampinato. Paradossale anche il fatto che potrebbero esserci cittadini che al momento non sono a conoscenza che il loro edificio è tra quelli a rischio abbattimento.
Emblematico anche il fatto che tra ieri e oggi sono stati tre gli incontri organizzati per affrontare la complicata questione. Il primo si è svolto ieri mattina nei locali del convento dei Cappuccini su iniziativa dell’associazione degli architetti «Laboratorio “Simeto”». Nutrita la presenza soprattutto di tecnici. Il Piano è stato criticato senza mezzi termini. «Ci sono strafalcioni e manchevolezze evidenti – ha detto il presidente dell’associazione, l’arch. Antonino Giuttari – non si capisce a quali tecniche urbanistiche i progettisti abbiano fatto riferimento». L’associazione ha proposto l’elaborazione di un documento contenente modifiche e osservazioni da presentare alla commissione regionale urbanistica. Critiche al Prg anche durante l’incontro svoltosi nel pomeriggio a palazzo Bianchi su iniziativa della Uil. Il responsabile locale, Giuseppe Leocata, ha, tra l’altro, proposto la costituzione di un comitato per sensibilizzare i cittadini per chiedere che il Piano venga rivisto. Altro incontro sul Prg oggi alle 17 a palazzo Bianchi, organizzato da Rifondazione comunista che auspica di “fermare o modificare l’attuale Prg». Presa di posizione anche dei geometri che dopo una riunione hanno dichiarato il loro dissenso e lo stato di agitazione «affinché il Prg venga sostanzialmente modificato».

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