Avrebbero costretto un imprenditore di Centuripe a consegnare un camion e un escavatore, che avrebbero dovuto usare per commettere una spaccata in provincia di Catania. Se poi tutto fosse andato liscio, magari, la vittima era «autorizzata» a sporgere denuncia a carico di ignoti.

Ma Salvatore Crimi, Antonino D’Agate e Giuseppe Verzì tutti di Adrano, avevano fatto i conti senza l’oste, perché la vittima ha deciso di non cedere al ricatto. Ieri il Pm Roberto Condorelli della Dda di Caltanissetta ha chiesto al Tribunale collegiale di Enna la condanna a 9 anni di reclusione e 9 mila euro di multa per Crimi e 8 anni e 8 mila euro di multa per Agate e Verzì.

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– Fonte: ennagds.it