Dopo la seduta fiume dello scorso mercoledì, che non ha visto andare in porto la sfiducia al Sindaco Ferrante, si delineano nuovi equilibri politici.

La svolta si è avuta ad avvio di seduta, con la (ri)costituzione del gruppo consiliare del Pdl, formato dai consiglieri Gullotta (capogruppo), Caltabiano e Politi. Hanno dunque trovato conferma i “rumors” che volevano l’avvicinamento del Pdl al Sindaco.
Il primo cittadino, durante il suo intervento in Aula, ha confermato che sta lavorando per ricompattare le forze di centrodestra ad Adrano e si è detto disponibile a mettere la propria ricandidatura a disposizione della futura nuova alleanza.
La mozione è quindi diventata strumento per il concretizzarsi di nuovi scenari politici nell’area del centro destra, accelerando quello che sembrava un percorso obbligato. Soprattutto, però, ha stoppato sul nascere tentativi di riportare sulla scena vecchi volponi del passato più o meno recente.
Adesso si attende l’ingresso in Giunta del Pdl, che indicherà suoi uomini. Secondo indiscrezioni, non dovrebbe trattarsi di Consiglieri Comunali.
Il tentativo di sfiducia si è dunque rivelato un flop. Chiunque si affanni ad affermare il contrario lo fa probabilmente per celare il fallimento della propria strategia. In merito all’incoerenza, che molti in città sembrano aver riscoperto, ci eravamo già espressi nei giorni seguenti. Il titolo del nostro post “La coerenza a convenienza” (leggi) sintetizza bene il nostro modo di vedere la questione.
A votare favorevolmente la sfiducia al Sindaco sono stati i Consiglieri del Pd, quelli di Adrano 2010 e solo tre componenti del gruppo “Impegno e Territorio”, che è sembrato più volte mancare di una guida in grado di tenere la barra dritta in una situazione di difficoltà come quella che si stava concretizzando. A testimonianza di quanto affermato, non tutti i componenti di tale gruppo hanno abbandonato l’aula al momento del voto, disattendendo l’indicazione del proprio capogruppo.
Nulla di fatto per quanto riguarda la mozione nei confronti del Presidente del Consiglio, Brio. Dopo un lungo dibattito circa la natura tecnica della richiesta e dopo il venir meno del numero legale, nella seduta di aggiornamento di giovedì sera è nuovamente venuto a mancare il numero legale, sancendo la decadenza di tale punto all’o.d.g. La poltrona di Brio rimane comunque a rischio: una delle condizioni della trattativa che ha portato il Pdl al sostegno del Sindaco sarebbe legata proprio a quella poltrona. A questo punto che strategia adotterà il Presidente del Consiglio? In attesa che venga esplicitata, ieri in suo soccorso sono venuti i vecchi amici, ossia i Consiglieri di “Impegno e Territorio” (che più volte in questi anni ne avevano chiesto le dimissioni dopo il passaggio tra le fila “ferrantiane”), che hanno deciso di  disertare la seduta.

Tutto sembra stia tornando a quel naturale “ordine” che sembrava sconvolto dopo le amministrative del 2008. Sono attesi aggiornamenti. Vi terremo informati!

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