Postiamo (perchè la riteniamo condivisibile) la mail inviataci da Piero Cannistraci, dirigente PdCI Biancavilla, a cui si deve anche il titolo di questo post.

Ancora una beffa per i cittadini.
Ci dicono di pagare la prima rata, ma omettono di dire che, visto che è aumentata di oltre il 100%, si pagherebbe più dell’intera somma dell’anno scorso (che era scaglionata in tre rate), giacchè adesso le rate sono solo due.

Un altro aspetto da rimarcare è che sebben si parli di attuare la differenziata, siamo ancora all’anno zero e tra l’altro le ditte a cui conferiamo i materiali da riciclare (carta, vetro, incombranti ferrosi e plastica) sono poche e non sappiamo quanto vengono pagati.
Per gli “umidi” pare che la Kalat Ambiente vuole essere pagata poco meno delle discariche, utilizzandoli per ottenere del compost (concime) ricavandone sostanziosi introiti.
Se si vuole veramente attuare la differenziata ed il riciclaggio, sarebbe opportuno che i comuni gestissero direttamente le isole ecologiche, gli stabilimenti di compostaggio e di raccolta dei materiali da riciclare, con ciò ottenendo degli utili non indifferenti, che ridurrebbero il costo del servizio di nettezza urbana.
I servizi si devono pagare, ma è assurdo continuare a dare soldi in mano a chi in questi anni, ha dimostrato di non saperli gestire (ATO3).
Questo non vuole essere un attacco ai sindaci, di cui apprezziamo l’impegno per capire sul perchè e come vengono determinate le tariffe, nè tantomeno agli operatori ecologici, a cui va la nostra piena solidarietà.

Piero Cannistraci
dirigente PdCI Biancavilla

P..S. Intanto ad Enna, la Serit Sicilia ha deciso di sospenderle

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