Nel corso di una conferenza tenutasi lunedì a Catania e organizzata da Simeto-Ambiente, l’onorevole Mancuso, presidente della commissione Territorio e Ambiente, ha annunciato in anteprima i vari sub-ambiti che comporranno le SRR, ovvero i nuovi ambiti territoriali ottimali individuati con la legge regionale n° 9 del 2010.

Con la chiusura degli Ato e la nascita delle SRR, Adrano è stata fatta fuori dall’ambito territoriale in cui si trovava, ovvero quello di Simeto-Ambiente.
Il nuovo sub-ambito, che considera la zona metropolitana di Catania, arriverà fino a Biancavilla, mentre Adrano apparterrà allo stesso subambito di Acireale, Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, Santa Venerina e Maniace.
  • sub-ambito 1 (Catania area metropolitana): include Catania, tutti i comuni finora appartenenti a Simeto Ambiente TRANNE ADRANO, tutti (o quasi) i comuni di AciAmbiente;
  • sub-ambito 2 (Catania provincia nord): Acireale, Adrano, Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, Santa Venerina e Maniace.
  • sub-ambito 3 (Catania provincia sud): include i comuni di Calat Ambiente ed i restanti della provincia.

Gli Ato cesseranno, come previsto, ogni loro attività il 30 settembre, per scomparire definitivamente il 31 dicembre. Ma è proprio questo quello che accadrà?

I tempi. Entro il 30 giugno verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo piano dei sub-ambiti.A questo punto, i Comuni avranno 30 giorni di tempo per far approvare ai rispettivi Consigli Comunali gli statuti per l’adesione al nuovo ente.
I primi 15 giorni di luglio sono previsti dei “workshop” per risolvere le criticità che si presenteranno.
A partire dal 3 agosto, qualora i Comuni non dovessero ottemperare all’adesione, saranno commissariati. 

Altra novità è il bando per i 15 impianti di compostaggio, tra questi quello di Paternò, da far sorgere in contrada Aquile, poco distante dalla frazione di Sferro.

In questo contesto, Joiambiente, che si occupa della raccolta da Bronte a Giarre, è stata l’unica Ato che nel 2011 ha raccolto meno differenziata (in percentuale) rispetto al 2012.
Ovviamente un ATO non va giudicata solo riguardo al servizio di raccolta svolto/non svolto ma anche in base ai progetti ed dalle iniziative. Ed in questo senso, bisogna ammettere che nell’ultimo anno Simeto Ambiente ha lavorato bene..

Cosa succede alla nostra città? Veniamo spostati dall’Ato virtuosa a quella che ultimamente si è comportata peggio…

SONO SOLO IO A CREDERE CHE ADRANO CON QUESTO GRUPPO DI COMUNI NON C’ENTRI NULLA? E’ NORMALE CHE ADRANO E BIANCAVILLA VENGANO INCLUSI IN DUE SUB-AMBITI DIFFERENTI? E POI CHE NE SARA’ DEI PROGETTI GIA’ AVVIATI DA SIMETO AMBIENTE? CHE GUADAGNO AVREMO DA TUTTO CIO’?

Cambierà il modo di gestire l’isola ecologica, potrebbero cambiare il sistema di raccolta ed i colori della differenziata: tutte cose che non avranno affatto ricadute positive sui singoli cittadini, già parecchio sfiduciati a riguardo.
Temo che Adrano possa vivere nuovi disagi a causa di questa decisione e sarei felice che chi di dovere ci dia delle delucidazioni in merito.

AGGIORNAMENTO DEL 28.06. Il Sindaco di Adrano, interpellato in merito alla vicenda, ha dichiarato che, qualora all’Ars fosse confermata questa posizione per Adrano, l’amministrazione presenterà ricorso. 

Dario Lazzaro