La finanziaria è legge e per effetto di questa legge, l’acqua, il bene primario di un popolo, ritorna pubblico. L’emendamento n. 50 alla finanziaria voluto dal Partito Democratico ed approvato in Commissione, è stato approvato definitivamente con l’approvazione della finanziaria passata con i voti di MPA, PD e PDL-Sicilia. In totale 52 voti a favore, 26 contrari, 1 astenuto.
L’effetto di questo provvedimento va molto al di là di quanto si possa immaginare ed è devastante perché il passaggio al pubblico avviene praticamente a costo zero in quanto per la prima volta si stabilisce l’azzeramento dei contratti in essere stipulati dagli ATO e alle società appaltatrici sarà riconosciuto solo un indennizzo per i danni emergenti, ovvero eventuali investimenti fatti durante il periodo di appalto, che come notorio, sono stati assenti o di poco conto.
Una legge finalmente che pone fine al business che sfruttando un bene pubblico, garantiva ai soli noti, guadagni enormi a costo zero.
L’approvazione dell’emendamento del PD e la presentazione del DDL per il riordino, è il primo significativo provvedimento di questo governo Lombardo, che a questo punto non può non abolire anche gli ATO, così come previsto, globalmente, dalla legge n. 4 del 26 marzo 2010 che ha disposto lo scioglimento degli ATO idrici e quelli del servizio rifiuti.
Nel contesto del riordino, il servizio integrato dei rifiuti deve passare al pubblico e alle aziende appaltate dagli ATO, va riconosciuto, come per quelle del servizio idrico, solo il costo degli investimenti…
Ma se è vero che l’ARS ha approvato la norma, molto merito va all’Associazione l’Altra Sciacca che da tempo aveva cominciato a raccogliere firme per una proposta di legge popolare.
Anche questa è la dimostrazione che se il popolo si unisce, può cambiare il corso della politica ed appropriarsi del proprio destino.

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