Operatori ecologici in sciopero. Ferrante: «Il sistema non funziona». L’Ato deposita un decreto ingiuntivo di oltre 7 milioni di euro contro il Comune

Ad Adrano gli operatori ecologici hanno incrociato le braccia, dicendosi “strumentalizzati da tutti”. La città è così ripiombata nell’emergenza.
Il sindaco Ferrante esprime la propria vicinanza ai lavoratori e ricorda che ha già anticipato all’Ato somme per circa 2 milioni di euro. Ha inoltre inviato una diffida all’Ato perché provveda al pagamento dei dipendenti e valuta di lasciare il consorzio (leggi).

«Il sistema non funziona – dice Ferrante – non intendo più pagare la ditta per servizi non resi. Ma faremo un ulteriore sforzo per i lavoratori. Con una lettera ho chiesto all’Ato l’elenco dei servizi prestati nel nostro territorio, assieme alla lista del personale impiegato, ma nonostante le mie ripetute richieste, questo elenco non mi è stato fornito. Resto in attesa, sebbene la pazienza sia ormai agli sgoccioli».

Puntuale, dopo le sollecitazioni degli ultimi giorni, la replica del responsabile dell’Ato 3, Angelo Liggeri che annuncia le contromosse. «Sulla vicenda della lista dei nomi dei lavoratori da consegnare al sindaco – dice – tale richiesta non è attuabile, dopo le procedure di raffreddamento avviate all’ufficio provinciale del lavoro». Liggeri rende noti anche alcuni episodi legati alla questione rifiuti di Adrano. «Sono venuto a conoscenza – dice – che al commissario ad acta, incaricato di recuperare somme dalle casse comunali di Adrano, non è stato consentito l’accesso agli atti. Pertanto lunedì potrebbe rivolgersi ai Carabinieri per denunciare questo fatto. Inoltre, annuncio che è stato depositato al Tribunale di Catania un decreto ingiuntivo di 7 milioni e 133 mila euro contro il Comune di Adrano per le fatture relative al 2009 e 2010».
Siamo quindi di fronte ad un duro braccio di ferro tra Ato e Comune di Adrano, che potrebbe portare a sviluppi clamorosi.

Intanto, è di questi giorni la notizia che l’Istat ha definito i Comuni siciliani come “finanziariamente fragili”, fortemente dipendenti dalla finanza statale e regionale.
L’indagine ha tenuto conto di centoquarantatre indicatori che descrivono la complessa realtà dei quasi 400 Comuni. I dati sono riportati in nove tavole che descrivono vari aspetti dei territori, raggruppati per fasce di ampiezza demografica: ambiente, caratteristiche della popolazione, strutture scolastiche ed esiti negli istituti di I e II grado, salute dei cittadini, sicurezza sulla strada e sul lavoro, struttura imprenditoriale, lavoro, credito e mercato immobiliare, nonché la performance finanziaria delle singole amministrazioni.
In tale contesto, torna l’allarme per i tagli dei trasferimenti agli enti locali: nel 2014, infatti, i trasferimenti correnti ai Comuni saranno ulteriormente ridotti, mentre dovranno crescere le risorse proprie. È quindi necessario che le Amministrazioni avviino pratiche virtuose e potenzino la loro autonomia finanziaria.
L’ipotesi di lasciare l’Ato potrebbe rappresentare una soluzione anche per le disastrate casse comunali. Tu come la pensi? VOTA IL SONDAGGIO!

Abbandonare l’Ato ed affidare il servizio a mini-consorzi. Sei d’accordo?
Si
No
Non so
pollcode.com free polls
fonti: Salvo Sidoti su La Sicilia / gds.it

—-> http://obbiettivo-adrano.blogspot.com/